[我家] Baozi, una questione di famiglia

E’ da poco uscito al cinema l’ultimo lungometraggio Disney, gli Incredibili 2. Storia di una famiglia incredibile, la trasmissione viene preceduta da un corto Pixar sullo stesso tema: Bao è la storia di un panino. Anzi, è la storia di una famiglia. A questo link si può vedere la versione integrale (non autorizzata) del corto; attenzione, è commovente.

Poiché fare i baozi è tradizionalmente un affare di famiglia, una domenica mi sono messa in cucina con una delle mie due sorelle. Abbiamo cucinato i baozi (包子) e scoperto le ottime qualità della vaporiera per fare i baozi (o steamed buns, in inglese) della casa produttrice spagnola Lékué, distribuita in Italia da piccoli importatori, come questa azienda di Brunico. Se non avete in programma una gita in provincia di Bolzano, la vaporiera in silicone si compera anche su amazon.

Ecco il risultato di questo melting pot culturale e gastronomico

Impasto

Per fare l’impasto abbiamo usato una tazza di farina, circa mezza tazza d’acqua tiepida in cui ha riposato 15′ il lievito in polvere, un po’ di zucchero e sale. L’impasto dei baozi è in pratica pasta di pane, quindi si possono usare gli stessi trucchi per la lievitazione (almeno due ore in luogo tiepido coperto da un panno bagnato), la stessa inventiva nella miscelazione delle farine (baozi integrali è la prossima frontiera).

Ripieno

Oltre al macinato di maiale ed al porro o cipollotto (nell’originale ci vanno anche gli scapi verdi), il ripieno è condito con spezie e condimenti cinesi. A Milano, questi ingredienti si trovano facilmente negli alimentari etnici. Se siete al vostro primo acquisto di alimentari cinesi suggerisco un giro da Kathay.

Ricapitolando: salsa di soia, aceto di riso, salsa di ostriche, mix cinque spezie (che sono anice stellato, cassia, pepe di sichuan, chiodi di garofano e semi di finocchio), olio di sesamo (che serve per profumare), zenzero, sale, pepe, un goccio d’acqua. Il tutto va mescolato molto bene, finché il liquido è del tutto assorbito.

Come si chiudono i Bao

Indubbiamente ci vuole una certa manualità. Il ripieno va al centro, si tiene saldo con il pollice ed il bordo del fagottino va chiuso “pinzando” i lati, come petali di un fiore. Guardate il video, è senz’altro più illuminante.

Cottura

Si fa bollire una pentola di acqua calda. Sopra si appoggia la vaporiera Lékué con il coperchio oppure il cestello di bambù. In quest’ultimo caso bisogna ricordare della carta forno o delle foglie di verdura sulla base perché i panini non attacchino. Dopo 30′ si spegne il fuoco e si lascia riposare coperto per altri 10′.

Varianti

I baozi sono chiusi di solito, però la versione giapponese, che si chiama Hirata Bun, è aperta. Si può giocare anche sulle dimensioni, farne uno solo molto grande o tanti piccoli. Il ripieno tradizionale contiene verdura, spezie e carne di maiale, ma si cucinano e vendono varianti vegetariane anche in Cina. Ognuno può sperimentare come desidera, magari ispirandosi alle creative ricette di Bob Isola.