[旺角] La storia di Wangjiao: c’era una volta un cinese. Ora ce ne sono quattro

Cinque o sei anni fa, WangJiao era un posticino famoso ma non troppo, con il menu tradotto solo in parte e tanti clienti cinesi ad apprezzare i piatti dai sapori forti, come usa in certe regioni della Cina.

Con il tempo, è cresciuto facendosi in quattro: i 4 ristoranti omonimi si trovano in via Lomazzo 16 (MM Cenisio), via Padova 3 (MM Loreto), Viale Col di Lana 14 (Navigli), Via Felice Casati 7/9 (MM Porta Venezia)

Oggi WangJiao è il simbolo dei ristoranti cinesi di seconda generazione a Milano ed è raccomandato dalla maggioranza dei blogger, da ABCina al Milanese Imbruttito. Compare persino sulla Lonely Planet di Milano.

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Do as romans do!

Anche se fidarsi dei consigli è certamente un bene, capire ciò che si sta facendo – prima di farlo – è pure meglio, quindi mentre vi accomodate a tavola ecco qualche dritta su come approcciare senza problemi la sapidità spinta di Wangjiao. Perché come dicevano gli antichi, amici mores noveris ovvero 入乡随俗 Rùxiāng suísú !

 

L’ambiente | Che cosa significa “Wangjiao”

Wàngjiǎo | 旺角 è il nome – in cinese – di uno dei quartieri commerciali più vispi di Hong Kong. Detto anche Mong Kok, si tratta di un’area altamente turistica, che pullula di mercatini, bancarelle e street food. Popoloso e popolare, caciarone e luminoso by night, Mong Kok è anche la fonte di ispirazione gastronomica dell’omonimo locale milanese: cibo rustico, convivialità totale, astenersi palati di carta velina.

wang jiao milano

Anche se dalla foto non sembra, garantisco che Wangjiao di via Lomazzo è affollato, proprio come l’area di cui porta il nome: prenotare con anticipo e prepararsi ad una calca di 意大利潮人 | Yìdàlì cháo rén in un locale minimale.

Per assaggiare un po’ delle sensazioni del vivace Mong Kok ci sono quindi due chances: guardare la playlist Mong Kok Wangjiao Best Video 2018 del canale QCinaCineseBlog oppure provare un tegamino Mong Kok style qui a Milano.

Tre specialità | Il piatto forte di Wangjiao

1 | Tegamino | Clay pot | 煲仔 Bāo zǐ

manzo al tegamino wang jiao
Manzo al tegamino da WangJiao

E’ la specialità che rende maggiormente onore all’ispirazione hong konghese del locale: a Mong Kok cucinano carne e verdure in pentole di coccio, come si vede nel video qui sotto. Per questo motivo verranno portate in tavola le tipiche pentole di coccio con il manico se ordinerete, ad esempio, tofu con pancetta e uovo di quaglia al tegamino, trippa al tegamino piccante, vitello al tegamino con salsa di soia dolce, manzo con funghi cinesi al tegamino, tofu con frutti di mare al tegamino.

2 | Pentola di fuoco (o scodella di fuoco) | Spicy dry pot | 干锅 Gān guō

La traduzione letterale è pentola asciutta, perché gli ingredienti sono saltati senza eccesso di liquido o sugo. Tuttavia, il nome italiano “scodella di fuoco” indica con più precisione e senza possibilità di errore la doppia natura di ciò che verrà servito : da una parte, un piccolo wok su una fiamma viva, che permette di tenere il cibo sfrigolante sempre in caldo; dall’altra il buon livello di 麻辣味道 | Málà wèidào | gusto piccante che hanno la maggior parte delle ricette in pentola di fuoco, per via dell’origine sichuanese del piatto.

scodella di fuoco da wang jiao
Scodella di fuoco, Wang Jiao

Comunque, si può creare una Gān guō con qualsiasi proteina (carne, pesce, tofu) o vegetale che vengano spadellati nel wok con abbondante cipollotto o porro, zenzero, aglio, pepe e peperoncino; poi si portano in tavola con l’apposita pentola sul fornello, che fa davvero la sua bella figura e permette al sugo di rapprendersi piano.

3 | Saltato in Botte | Sauna cooking | 桑拿 Sāngná

E’ una cottura combinata tra il vapore e la brasatura, che permette di rendere cibi come vitello, melanzane, agnello ancora più saporiti. Il nome della sezione del menu “Saltato in Botte” anticipa che la preparazione verrà servita in una piccola botte di legno, molto scenica. Sul fondo: sassi bollenti. Non mangiateli e non stupitevi, fanno parte della sauna!

pollo saltato in botte wang jiao
Pollo saltato in botte, da Wang Jiao

Tutto il resto.. è per accompagnare le pietanze principali. Oppure per chi proprio non può rinunciare all’idea di ristorante cinese come gliel’hanno insegnata cent’anni di cinesi a Milano.

Hot tips | Come mangiare cinese alla cinese

Come già spiegato in questo post con l’aiuto di Karen Solomon, autrice del libro asian pickles, il tipico pasto cinese contiene sempre 饭 “fan” – riso o altro carboidrato che è il cuore del pasto, la base. Tutto ciò che accompagna il carboidrato – carne, tofu, pesce, verdure, salse – si dice 菜 cài ed è un componente puramente opzionale (sebbene il più gustoso).

tofu fresco da wang jiao
Tofu fresco con uova dei cent’anni

Perciò il modo più ortodosso per gustarvi i sapori corposi di Wangjiao sarebbe una base neutra (scegliete un riso non troppo condito o un congee) ed una o due sapide specialità in condivisione, intervallati da qualche pietanza neutrale come verdure o piatti freddi (sezione 凉菜 | Liángcài che contiene tofu fresco con uova dei cent’anni, insalata di cetriolo e molto altro).

Anche perché come recita il detto: 魚生火,肉生痰,青菜豆腐保平安。| Yú shēnghuǒ, ròu shēng tán, qīngcài dòufu bǎo píng’ān ~ il pesce è gran buono, la carne fa sangue ma sono verdure e tofu che ti mantengono in forma.

L’alternanza e la condivisione delle portate sarà anche il metodo più efficace per riuscire a ripulire per bene la vostra scodella di fuoco piccante, insieme con un po’ di paziente esercizio del palato.

Cover Photo by lf.Franciz !!! on Unsplash