[错误] Oops.. ! Come scusarsi in cinese

Ho sbagliato, mi dispiace. Gli errori e le sviste sfuggono, l’importante è sapersi scusare. Ecco le espressioni cinesi per scusarsi e quando utilizzarle.

Nella maggior parte delle lingue che mi è capitato di imparare, le formule di cortesia sono le prime espressioni che ti insegnano in aula: saluti per quando arrivi e per quando te ne vai, come formulare richieste in modo cortese, come scusarsi.

Solo il latino ed il greco hanno fatto eccezione, nel mio caso: prima ho appreso a declinare le parole guerra, battaglia e ancella e solo dopo diverse unità (più svariati litri di sudore versato sulle suddette declinazioni) mi devo essere imbattuta per caso in un απολογηθώ o in un’excusatio non petita accusatio manifesta (chi si scusa si accusa). E non mi sono stupita più di tanto del fatto che queste lingue siano poi morte lì.

Scusarsi nel modo giusto – con le parole giuste – è molto importante, sia nel privato che in contesti istituzionali: all’epoca del governo Bush si sono rischiati grossi guai diplomatici tra Stati Uniti e Cina a causa di una lettera di scuse mal tradotta dall’inglese al cinese.

Nella lingua cinese, l’espressione da scegliere per scusarsi dipende essenzialmente da tre fattori:

a) se chi si scusa intende assumersi la colpa o responsabilità del fatto accaduto

b) se il fatto è grave oppure no

c) quale relazione intercorre tra chi offre le proprie scuse e chi le riceve (amici, conoscenti, sconosciuti eccetera).

Sbagliare le scuse, in cinese, significa anche dar dimostrazione di aver sottovalutato un evento o il proprio grado di coinvolgimento e perciò può portare a fraintendimenti o compromissioni degli equilibri relazionali.

In cinese esiste un universo intero di espressioni per esprimere dispiacere, pentimento, vicinanza o anche solo per attirare l’attenzione (tipo: “scusa, posso?”), ma i 3 cardini delle scuse efficaci sono:

1. 对不起 Duìbùqǐ – si pronuncia duè bu ci, sono le scuse perfette. Si usa se si è fatto un errore, un pasticcio, se non si è in grado di fare qualcosa. Ad esempio, se si pestano i piedi a qualcuno, se si danneggia qualcosa per negligenza o se non si capisce la conversazione: sì, avere un pessimo cinese è mediamente grave ed è colpa tua che non studi abbastanza.

Questi ragazzi britannici l’hanno capito molto bene ed esprimendo il concetto in musica (il titolo è 对不起我的中文不好Scusa, il mio cinese fa schifo) hanno raccolto 2,7 milioni di visualizzazioni su Youtube e un tour in Asia.

2. 很抱歉 Hěn bào qiàn si pronuncia en bao ciàn, vale circa un ‘mi dispiace tanto’. Si usa per fatti importanti, ad esempio dover rimandare un appuntamento, il cagnolino del vicino che trapassa. E’una forma di scusa sentita (e apprezzata) e sufficientemente formale, ma non va sempre bene, poiché esprime meno l’assunzione di responsabilità. Quindi se arrivi in ritardo a lezione meglio un bel 对不起 !

3. 不好意思 Bù hǎoyìsi – si pronuncia bù ao ìs ed è circa un “oh che vergogna, scusa!”. E’ quasi un sinonimo delle scuse numero 1, con più senso di imbarazzo e meno assunzione di responsabilità. Tipo: piove a dirotto, taxi tutti pieni, sei senza ombrello e arrivi ad un appuntamento con qualche minuto in ritardo. Oppure: un amico ti presta la macchina, la gomma prende un sassolino che schizza sul parabrezza e spacca il vetro dell’auto nuova del tuo amico. Anche se nella lingua corrente tutte le formule son buone, l’importante è scusarsi, non si può evitare di notare il fil rouge degli esempi che un madrelingua vi farà quando gli si chiede in quali casi usare 不好意思 : esiste la causa di forza maggiore che “attenua” il vostro errore.

La mia considerazione del tutto personale è che nel dubbio meglio sempre 对不起 e ci si leva il pensiero.

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